Domenica In, Sileri torna sul Covid: le previsioni per l’estate

A Domenica In Sileri, categorico, si scaglia contro il personale sanitario “no vax“. Ma nel salotto di Mara Venier il politico dichiara anche: «L’estate 2021 sarà diversa grazie al vaccino» 

Personale sanitario Covid
Personale sanitario coinvolto nella campagna vaccinale contro il Covid-19 (Getty Images

È stato ospite a Domenica In Pierpaolo Sileri. Il motivo? Ribadire l’importanza di un andamento adeguato della campagna vaccinale per contrastare efficacemente il Covid-19.

Uscire da una pandemia globale di questa portata è un percorso arduo. E il sottosegretario alla salute si è mostrato irreprensibile nei confronti di quella parte di personale sanitario “no vax.

«Un comportamento assolutamente incompatibile con il proprio percorso di studi e la propria funzione» ha chiarito con fermezza a Mara Venier. Questo prima di concentrarsi sul nuovo “volto”  dell’estate 2021.

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Le previsioni estive di Sileri: miglioramento in corso, ma occorre prudenza

Mara Venier conduttrice Domenica In
La conduttrice di Domenica In, Mara Venier (Getty Images)

Sileri è stato assolutamente incisivo quando, ai microfoni di Rai 1, ha parlato della «tolleranza zero» del governo nei confronti dei sanitari che rifiutano l’immunizzazione.

I toni forti usati per descrivere questo comportamento, assolutamente «inaccettabile», hanno presto lasciato spazio a maggiore calma.

Il sottosegretario alla salute, infatti, ha parlato con ponderazione degli effetti che il vaccino avrà sull’estate 2021. Una stagione che, a detta del politico e chirurgo romano, sarà inevitabilmente differente da quella precedente.

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Vaccino Covid-19
Vaccino per il Covid-19 (Getty Images)

«Per pasqua avremo già 12-13 milioni di vaccini somministrati – ha spiegato ai microfoni di Rai 1 –. E quindi ad aprile-maggio la situazione sarà diversa».

Il sottosegretario allude ad una diminuzione poderosa del numero dei contagi. Potendo contare, infatti, sul buon esito della vaccinazione, le persone saranno in breve tempo immuni al virus.

Certo, il dramma delle morti (300-400 al giorno) dipinge una realtà ancora molto dura. Ed è anche necessario adoperare le misure precauzionali e dare priorità ai soggetti fragili.

Ma Sileri è paradossalmente “positivo”. La situazione è in «lieve miglioramento». Si tratta solo dell’ultimo sforzo da parte di tutti. Poi ha concluso: «I dati si consolideranno dopo Pasqua».

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