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A tu per tu con Carlotta Porzio

La nostra redazione ha il piacere di incontrare Carlotta Porzio, modella, indossatrice che ci racconta come è nata la sua passione, quali sono i suoi sogni e cosa si nasconde dietro al mondo della moda.

A che età è nata la tua passione per la moda?

La mia passione per la moda è nata in età adolescenziale quando entrare in questo mondo era più che altro un modo per “sentirsi qualcuno”. Osservavo le immagini di quelle stangone altissime sulle riviste e sui giornali e le trovavo splendide, mi incantavano. Sì, lo ammetto, fingevo di essere Naomi Campbell davanti allo specchio mentre sperimentavo pose da utilizzare per i miei shooting. In quegli anni, far parte del mondo della moda, posare per servizi fotografici, sfilare come modella per stilisti o parrucchieri non era di consueta abitudine, come succede invece oggigiorno, in pochi si dedicavano a questa passione. Infatti, ancora le agenzie reclutavano le giovani ragazzi nelle vie del centro oppure nei luoghi pubblici: così è avvenuto il mio incontro con la prima agenzia . Mi trovavo in discoteca, mi hanno chiesto di fare un paio di foto tenendo in mano un numero per distinguermi dalle altre candidate e nei giorni successivi mi hanno telefonato per darmi conferma di essere stata scelta. Allora non sapevo neanche di che cosa si trattasse ma ho voluto provare, forse per curiosità o forse per sapere che effetto facesse trovarsi nei panni di una di quelle ragazze che da sempre osservavo sulle riviste.

La tua famiglia è d’accordo e ti appoggia in questa tua passione?

Carlotta Porzio

A malincuore posso dire che la mia famiglia non è mai stata d’accordo, nonostante abbia cercato di appoggiarmi diverse volte. Mi spiego meglio.

Trattandosi della mia famiglia e cercando di condividere con me qualsiasi mia passione, tante volte si sono sforzati per ammirare nei miei lavori l’artisticità, ma con scarsi risultati. Si sono sempre nutriti molto del pregiudizio che vige su questo mondo (Sei una modella, ovvero sei una poco di buo

no). Hanno sempre pensato che ogni mia foto fosse più una “messa in mostra” che il frutto di una reale passione. Non condivido, ma d’altronde in una società come quella di oggi dove, in effetti, prevale un

pensiero simile, penso che i miei genitori cerchino solo di tutelarmi.

Si ricorda un brutto momento della sua giovane carriera?

Nello specifico no, ma ricordo quelle volte in cui sono incappata in fotografi completamente incapaci, che si spacciavano per professionisti quando in realtà non avevano nemmeno idea di cosa fosse una macchina fotografica. Il tutto solo per vedere un po’ di nudo “gratuito”. Penso che questo comunque sia all’ordine del giorno. Basta prestare attenzione.

In passato hai ricevuto delle avance in cambio di un aiuto per la tua carriera?

Fortunatamente a me non è mai stato proposto nulla di indecente, anche se so che a volte, ahimè, può succedere.

C’è una modella a cui ti ispiri?

In realtà le mie muse ispiratrici non sono modelle, bensì un’attrice e una cantante: rispettivamente Megan Fox e Lady Gaga. Ritengo che mi rappresentino al pieno, la femminilità di Megan, icona a mio parere della bellezza e della sensualità e l’essere alternativo di Lady Gaga, lo stile nei suoi abiti totalmente fuori dagli schemi creano un mix perfetto per l’ideale di modella che ho io. Uniche e inevitabilmente inimitabili.

Come descriveresti il mondo della moda?

Lo descriverei come “un mondo di espressioni da scoprire”. Si tratta di arte in continuazione evoluzione e cambiamento. Non ci sono regole in questo. Vige la libertà di espressione, in qualche modo potrei paragonare la contemplazione di uno scatto a quella di un Picasso in una galleria d’arte. Per quanto bello sia, rimane comunque un mondo a volte pericoloso. Come ho già accennato prima, occorre stare attenti sempre alle persone con cui si ha a che fare, a volte traggono in inganno con facilità e non sono poi così professionali come si pensava in precedenza. Occhio alle truffe, stare all’erta è la prima regola! Aggiungerei inoltre che a volte è un mondo che può apparire crudele. Si ricordano le ragazze che per fare carriera sono incappate in problematiche come l’anoressia o la bulimia. Sappiate sempre gestire la situazione, sappiate controllare la frenesia del voler apparire sempre di più. Siete perfette così, non distruggetevi!

Cosa rende una modella una top?

Carlotta Porzio

Quando scattando si rende conto di non impersonare più una parte, ma è lei stessa che si sta mostrando, a nudo in tutta la sua bellezza esteriore ed interiore, non finge più davanti all’obiettivo, è naturale e spontanea, semplicemente sé stessa. Allora lì capisci di aver dato vita ad un’opera d’arte.

C’è qualcuno con cui ti piacerebbe lavorare?

Sarò molto surrealista nel rispondere a questa domanda. Ti direi che amerei moltissimo essere su una passerella con addosso i vestiti di Elisabetta Franchi, amo moltissimo i suoi capi e indossarli per una sfilata sarebbe davvero una favola; a livello fotografico, mi piacerebbe collaborare con Peter Lindbergh, di cui apprezzo tanto i ritratti in bianco e nero, che somigliando ad una pellicola cinematografica, mettono in risalto la naturalezza dei soggetti raffigurati.

Progetti futuri?

Per il momento, la mia passione per la moda rimane solo ed esclusivamente un hobby, diciamo un lavoro a tempo perso, anche se non nego con il tempo mi piacerebbe magari potermi ammirare su una qualche famosa rivista. Il sogno adolescenziale non mi è scomparso.

Cosa ne pensi di tutti questi ragazzi che rischiano la vita per farsi i selfie? E’ cosi importante apparire?

Viviamo in un mondo in cui purtroppo i giovani si lasciano parecchio trasportare dalle mode dei social, la maggior parte delle volte per insicurezza. Il voler apparire a tutti i costi dimostra una più completa e totale insicurezza nei confronti di sé stessi e di come reagiamo di fronte al mondo esterno. E’ un circolo vizioso che non credo avrà mai fine, potrà solo che peggiorare. Il tutto sta nelle mani della persona che ne fa uso, occorre sempre avere l’intelligenza e la maturità per non abusarne. Si può essere sicuri di sé anche senza far uso di tutto questo, o meglio facendone un uso ponderato. Parlo per esperienza.

Dopo le passerelle ti piacerebbe entrare nel mondo del cinema?

Lo spettacolo è un altro mondo che da sempre mi ha affascinato. Credo che ci voglia un sacco di forza di volontà, di tempo e di energia per poter entrarci e avere dei risultati soddisfacenti. Se dovessi averne occasione, non mi tirerei sicuramente indietro.

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